HomeSienaCronacaIl Cas che non c’è Ma restano le polemicheLa Caritas e l’ipotesi a Costalpino: "Fake news, questione accantonata dopo l’incontro con i residenti". Le reazioni e il dibattitoGli Orti dei Tolomei trasformati in dormitorio a cielo apertoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciÈ un ben strano cortocircuito, quello che si è sviluppato intorno al Cas-non Cas di Costalpino e di conseguenza su un tema caldo come quello dell’accoglienza. La Caritas diocesana ieri ha bollato come "fake news che non fanno altro che alimentare malcontenti e dissapori" le notizie sulla vicenda. Ma la questione è un po’ più complessa e riguarda anche i posizionamenti politici e istituzionali, oltre che la necessità di trovare soluzioni a una vicenda che negli ultimi anni è esplosa anche nella nostra realtà.

La cronologia dei fatti, intanto: il 13 luglio viene illustrata ai residenti di Costalpino la possibilità di trasformare la ex Rsa in centro di accoglienza per i richiedenti asilo. La proprietà è privata, la Caritas diocesana viene coinvolta perché in prima fila nel prestare la propria opera anche in questo settore. "Prima di ogni passo in questa direzione, abbiamo voluto interloquire con il vicinato affinché non si creassero problemi. Lo scorso 13 luglio è stato indetto un incontro con la popolazione e, avendo registrato fin da subito la contrarietà, la questione è stata subito accantonata", si specifica in una nota diffusa ieri mattina dalla Caritas, precisando che si sarebbe trattato di 25 e non 80 ospiti.