HomeBolognaCronaca"Il Cas struttura complessa che funziona"La visita dei consiglieri di minoranza Tranchitella e Vason nel centro di accoglienza per stranieri: "Presenti 150 persone per 200 posti"Gerardo Tranchitella e Monia Vason davanti all’ex caserma che ospita il centro di accoglienzaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPlauso al Cas nell’ex caserma Gamberini di Ozzano dopo la visita della minoranza di SiAmo Ozzano. A parlare i consiglieri del gruppo Gerardo Tranchitella e Monia Vason: "Giorni fa abbiamo nuovamente visitato, con autorizzazione della Prefettura, il Centro di Accoglienza Straordinaria presente sul territorio comunale. Non si tratta della nostra prima visita. Già negli anni passati abbiamo ritenuto importante confrontarci direttamente con i responsabili della struttura per conoscere da vicino la realtà del centro e verificarne l’evoluzione. Anche questa volta abbiamo chiesto e ottenuto l’autorizzazione dalla Prefettura, perché crediamo che il ruolo di un consigliere comunale imponga di approfondire i temi prima di esprimere giudizi".
"Nel corso della visita – aggiungono i consiglieri – abbiamo avuto modo di confrontarci con i responsabili del centro, che ancora una volta si sono dimostrati accoglienti, disponibili al dialogo e al confronto, raccontandoci spaccati di vissuto quotidiano e illustrandoci il loro lavoro. Abbiamo visitato la struttura, approfondito il suo funzionamento e raccolto informazioni aggiornate sulla gestione del Cas e sulla situazione attuale. Attualmente il Cas ospita poco più di 150 persone, a fronte di una capienza massima di circa 200 posti. Ci è stato inoltre comunicato che una parte della struttura dovrebbe essere destinata al nuovo programma Paf, Procedure Accelerate di Frontiera. Dalle informazioni raccolte emerge che la maggior parte degli ospiti svolge regolarmente un’attività lavorativa e utilizza il centro principalmente come luogo in cui rientrare al termine della giornata. La gestione di una comunità composta da oltre 150 persone, con un’età media compresa tra i 30 e i 35 anni, comporta inevitabilmente situazioni che richiedono attenzione e organizzazione. La posizione di ciascun ospite viene verificata periodicamente e il venir meno dei requisiti previsti dalla normativa comporta l’adozione dei conseguenti provvedimenti, come il trasferimento presso altre strutture oppure la cessazione del diritto all’accoglienza".








