SACILE (PORDENONE) - Greta e Ivan sono rientrati da poco in Italia. La loro idea è prendere casa laddove Ivan Del Vecchio è nato e cresciuto e dove risiede tutta la sua famiglia. Anche Greta, sua moglie, possiede come lui il doppio passaporto. Avevano iniziato a cercare casa qui in zona già prima di rientrare, cosa avvenuta a metà del mese scorso, ma ancora nulla. Come ha dichiarato Greta Jonte in un intervento pubblicato sulla pagina social cittadina, Sacile non sembra avere una casa da dare loro in affitto, anzi, non sembra proprio aver alcun tipo di offerta in questo senso.

LA RICERCA Greta racconta le sue necessità. Sono lei e il marito con due bambini, uno di 3 e l’altro di 11 anni. Andrebbe bene una casa o un appartamento «Con 2 camere da letto, cucina, soggiorno e bagno» non hanno nemmeno un gran bisogno del garage «Non abbiamo l’auto, per filosofia non amiamo nulla di quel che inquina». Sono anche sportivi, lui per professione, e dunque la bici basta e avanza. Nonostante le pretese tutt’altro che stellari, «La risposta che ci arriva dalle agenzie è sempre che non ci sono offerte». A meno che non si accettino i prezzi che sono disposti a pagare gli americani della Base di Aviano che offrono tra i 900 e i 1000 euro al mese. «Ma scusate - aggiunge lei - non tutti gli italiani si possono permettere questi prezzi, quando si parla di salari di 1200 o 1500 euro al massimo». Greta segnala anche che comunque «Ovviamente viene chiesto, com’è giusto, se si abbia di che pagare, cioè un lavoro, ma anche un deposito pari a 3 mensilità, ovvero intorno ai 3mila euro». La cosa che però appare proprio incomprensibile a questa giovane donna e mamma e «L’alto numero di abitazioni sfitte, chiuse, talvolta abbandonate che si vedono in giro, anche in centro città. È incredibile». GARANZIE Per la cronaca, entrambi hanno un lavoro. Ivan è un’atleta professionista di livello internazionale. Gareggia nel combattimento Muaythai, tanto che in questo fine settimana è su un ring in Marocco. Inoltre è personal trainer. Qui a Sacile lo ricordano in molti quando giocava a basket e poi anche allenava i piccoli. Lei lavora nell’assistenza alle persone, contratto a tempo indeterminato. Il suo intervento sui social ha scatenato una discussione alquanto ampia «E molto comprensibile. In Argentina gestivo degli immobili e dopo 5 anni ho dovuto far ricorso ad un giudice per ottenere i danni causati ad un’abitazione dalle persone che l’avevano presa in affitto. Il problema esiste e a mio parere non si risolve tra privati, deve intervenire la politica, anche perché questo è uno dei suoi ruoli». Fantasia? Greta parla a ragion veduta, laureata in Scienze Politiche e con alle spalle un’interessante esperienza. «Ho abitato in Spagna, a San Sebastian - racconta -. Lì il governo locale funge da intermediario tra chi affitta e chi cerca casa. Non è l’unico modo in cui trovare casa, non è obbligatorio ricorrere al Comune, ma in tantissimi lo fanno perché sono garantiti e costa meno».E spiega nei dettagli: «Il Comune è garante di entrambe le parti in causa. Il deposito cauzionale lo tiene l’amministrazione che calmiera anche i prezzi. In questo modo il mercato è livellato e nessuno ci perde nulla, anzi, si è garantiti. Se esiste in Spagna, perché non qui da noi, mi chiedo io». Magari Sacile andrebbe finalmente sopra i 20 mila abitanti in forma stabile. Le piacerebbe una carriera politica? «Mi piace che la gente si faccia delle domande e ci sia dibattito, confronto di idee», risponde Greta. Bello immaginare un addetto comunale che gira a controllare le abitazioni in affitto, ma come spiegare a Greta che qui da noi non c’è il personale nemmeno per il controllo della correttezza di una ristrutturazione edilizia, ad esempio? Non resta che sperare almeno che questi due giovani che hanno messo su famiglia (tutt’altro che scontato) e conservano una certa fiducia nel mondo, riescano a trovare la casa che serve loro. Non dovrebbe essere l’impresa impossibile che sta diventando, no?