HomeEconomia"Cinquanta miliardi di investimenti. Autostrade motori della crescita"Il neopresidente di Aiscat, Fabrizio Larini, punta su cantieri, AI e manutenzione per rendere la rete più efficiente .Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciPrima un richiamo al passato: "Il boom economico degli anni Sessanta è stato possibile anche grazie allo sviluppo della rete autostradale e infrastrutturale". Poi un impegno per il futuro: "Gli investimenti previsti e la stagione di grandi trasformazioni che è iniziata possono generare un altro miracolo sul fronte dello sviluppo e della mobilità". A parlare è Fabrizio Larini, neopresidente di Aiscat, l’associazione dei concessionari autostradali, che ha appena annunciato 50 miliardi di investimenti sulla rete e interventi per adeguare alle nuove norme più del 70 per cento delle gallerie e del 50 per cento dei ponti, tutti costruiti prima degli anni Ottanta. "La storia di Aiscat – ha detto Larini nella sua relazione all’assemblea pubblica dei giorni scorsi – coincide con quella delle infrastrutture autostradali italiane: una storia fatta di grandi risultati, ma anche di esperienze difficili".
Una su tutte, il Ponte Morandi. Che cosa ha rappresentato quella tragedia per il sistema autostradale italiano e quale cambiamento ha prodotto nel modo di gestire le infrastrutture? "La tragedia del Ponte Morandi rappresenta una ferita insanabile. E anche uno spartiacque. Dal punto di vista delle responsabilità penali, la giustizia faccia il suo corso. Dal punto di vista della gestione delle infrastrutture, dal giorno del crollo sono state messe in atto autorità di controllo e misure più restrittive".









