Roma, 26 luglio 2026 – Di giustizia, è convinto Franco Gabrielli, ex capo della polizia, dell’Aisi ed ex prefetto di Roma, bisognerebbe parlare a mente lucida, lontano dai fatti di cronaca come quelli, recenti, di Bologna, e dalle reazioni emotive che suscitano. Perché il vero nemico della sicurezza, ragiona, “paradossalmente è proprio la paura”. ’Contro la paura’ non a caso è il titolo di un libro scritto con Carlo Bonini (Feltrinelli), in cui chi ha gestito così a lungo la sicurezza del Paese prova ad analizzare ciò che ha visto e imparato in questi lunghi anni.

Gabrielli, impossibile non partire dai fatti di Bologna. La piazza, intanto, era lecita?

“Per prima cosa eliminiamo un malinteso in questi giorni imperante. Il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza dice che delle manifestazioni deve essere dato preavviso tre giorni prima. Ma è un preavviso e non un’autorizzazione, come tutti si stanno affannando a dire. E mi lasci dire che trovo abbastanza preoccupante che si torni a parlare di fideiussione per organizzare una manifestazione: è un pericoloso slittamento rispetto a un diritto costituzionale”.

Il preavviso di tre giorni però non c’è stato. È un fatto.

“Da che mondo è mondo, e parlo da ex prefetto, con fatti di rilevanza e urgenza particolari, nessuno ha mai interpretato il tema di tre giorni come limite invalicabile. Credo quindi sia una polemica pretestuosa”. L'ex capo della polizia Franco Gabrielli