C’è chi sostiene sia un Varanus Salvadorii, come da nomenclatura linneiana mentre altri sono convinti si tratti di un tegu argentino. Tutte supposizioni basate peraltro solo su avvistamenti e fotografie registrate nelle ultime due settimane fra la provincia di Brescia e l’Alto Mantovano.

L’unica cosa certa, al momento è che si tratti di un lucertolone squamoso che non appartiene certo alla fauna autoctona e che (comprensibilmente) incute una certa apprensione tra gli abitanti, tanto da indurre il sindaco di Montichiari a mettere in stato di allerta i suoi concittadini con un’ordinanza ad hoc.

In attesa di carta d’identità (e codice fiscale già che ci siamo,) l’altro punto su cui riflettere è come sia finito da quelle parti quel simpatico rettile da 200 chili. E allora la domanda è un’altra: chi è il proprietario? Le ipotesi sul campo non sono poi molte: uno zoo da cui l’animale potrebbe essere scappato oppure un residente della zona che lo aveva scelto come animale da compagnia.

Del resto, si sa, che dopo cani e gatti il varano è il terzo animale nella classifica degli animali preferiti da tenersi in salotto. Chissà che fine avrà fatto (il proprietario, si intende). Non vorremmo che una sera, dopo una giornata così così, avesse chiesto i “grattini” al suo amato cucciolo dalle unghiette ben affilate…