Montichiari, 24 luglio 2026 – Quando l’elemento esotico fa irruzione nella quotidianità dei nostri centri sempre più urbanizzati, dà sempre la stura a narrazioni quasi da leggenda. I più anziani ricorderanno, per esempio, l’avvistamento di una pantera nera a Roma lungo la via Nomentana, a fine dicembre del 1989. Fu subito ribattezzata Baghera, come il felino de Il libro della giungla di Rudyard Kipling e nessuno riuscì mai a capire se esistesse veramente o meno, nonostante le numerose battute organizzate per ricercarla.

La sua inafferrabilità – bella forza, forse nemmeno esisteva – ispirò gli studenti universitari antagonisti che nel 1990 scelsero Pantera come nome del movimento promosso per contestare lo status quo del mondo accademico.

Non sarà questo il caso del varano avvistato tre volte in due settimane fra Brescia e l’Alto Mantovano. Della sua realtà nessuno può dubitare, dati anche gli accertamenti effettuati dal sindaco e dal corpo forestale, che hanno portato alla diffusione di un’ordinanza che vieta la circolazione a piedi lungo le strade dell'area e del perimetro in cui sono stati effettuati gli avvistamenti.

Il dubbio

Resta in piedi un dibattito – per nulla di lana caprina, anzi...rettiliana – sulla specie a cui appartiene il lucertolone che sta facendo tremare le province di Brescia e Mantova. Nella nota diffusa sui social per motivare la decisione di proibire le passeggiate, infatti, il sindaco Marco Togni parla espressamente di “varano”.