Doveva essere una birra tra amici, stava per tramutarsi in un omicidio senza un perché. Questione di centimetri e di istanti. Neanche il tempo di ricomporre il mosaico investigativo chiamato a fare luce sulla brutale aggressione scattata lo scorso weekend in largo Giusso, che dall’albero della movida cade un altro frutto avvelenato. Tre colpi di pistola e un barista riverso in una pozza di sangue: è questo il bilancio dell’ultima notte di follia e violenza. Teatro del raid, il tratto finale di via San Sebastiano, a due passi da piazza Bellini, epicentro del by night del centro storico. È qui che un commando in sella a uno scooter ha sparato all’impazzata verso il cielo. Uno dei proiettili, di rimbalzo, ha però centrato alla spalla un giovane lavoratore la cui unica “colpa” è stata quella di cercare refrigerio alla fine del turno: «Ho sentito le esplosioni, poi un dolore atroce. Se sono vivo è grazie ad alcuni clienti che hanno subito arrestato l’emorragia».
Sparatoria tra i baretti, giovane ferito per errore: «Ho temuto di morire»
Doveva essere una birra tra amici, stava per tramutarsi in un omicidio senza un perché. Questione di centimetri e di istanti. Neanche il tempo di ricomporre il mosaico investigativo...







