HomeUmbriaCronaca“Sì, l’ho ucciso io”: omicidio di Spoleto, la confessione. Il corpo è stato fatto a pezziLa vicenda che lascia sotto choc la città. Shuryn Dmytro spiega come ha agito. E’ accaduto tutto in una cantina, per motivi di soldi. L’assassino doveva una cifra al cuoco, che ha chiesto quel denaro. A quel punto ci sarebbe stata la violenta lite e la colluttazioneBala Sagor, originario del Bangladesh, a sinistra, la vittima. A fianco l'assassino reo confesso, Shuryn Dmytro e un momento dei rilievi sul luogo in cui è stato trovato il corpoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSpoleto, 26 settembre 2025 – “Ho ucciso io Bala Sagor”. Arrestato, quindi interrogato a lungo, Shuryn Dmytro, 32 anni, ucraino, ha detto di aver assassinato Bala Sagor, il cuoco che era stato trovato a pezzi in un sacco nel quartiere Casette di Spoleto. Questioni di soldi, di un debito che l’ucraino aveva nei confronti dello stesso Sagor, originario del Bangladesh. Ci sarebbe stata una breve colluttazione durante una lite. Poi Dmytro ha accoltellato l’uomo. Non sapeva come disfarsi del corpo, dunque lo ha smembrato. Così ha detto agli investigatori nella sua confessione.
L’uomo di nazionalità ucraina era già stato indagato nei giorni scorsi. Omicidio, soppressione o distruzione di cadavere, occultamento: queste le accuse contro di lui. La decisione era stata presa dalla procura di Spoleto "dopo aver raccolto gravi indizi in merito al coinvolgimento dell'indagato nell'omicidio e nel successivo deprezzamento del cadavere".












