HomeUmbriaCronacaUcciso e fatto a pezzi. Casa dell’amico al setaccio: “Dovevano incontrarsi”Indagato il cuoco di 33 anni, la mattina della scomparsa di Obi avevano un appuntamento. Si cercano l’arma del delitto e le parti mancanti del cadavereIndagato il cuoco di 33 anni, la mattina della scomparsa di Obi avevano un appuntamentoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSpoleto, 25 settembre 2025 – L’ultimo ad aver visto il 21enne cuoco del Bangladesh, ucciso a Spoleto, sarebbe un suo ex collega, un cuoco di 33 anni ucraino. Al momento è l’unico iscritto al registro degli indagati per i reati di omicidio ed occultamento di cadavere, ma l’indagine prosegue e non è escluso che nella vicenda possano essere coinvolte anche altre persone. Ucciso, fatto a pezzi, poi abbandonato tra i giardini pubblici ed i binari della ferrovia nella zona del quartiere Casette.

Continuano le indagini per far luce sull’orrore di Spoleto, dove si è consumato l’omicidio del giovane il cui corpo è stato trovato lunedì sera in un sacco vicino alla stazione. Ebbene, già da martedì pomeriggio gli inquirenti hanno messo sotto sequestro l’abitazione del 33enne ucraino che si trova in via Conti a circa 500 metri dal ritrovamento del cadavere sezionato e rinchiuso in un sacco nero. Gli accertamenti puntano ora a chiarire se l’indagato sia effettivamente coinvolto nella morte del giovane e a suo carico non sono stati presi provvedimenti. La sua abitazione, compresa la cantina, è stata sottoposta ad una serie di rilevamenti da parte degli inquirenti che ora cercano l’arma del delitto e le parti mancanti del cadavere. Si cerca il luogo in cui il giovane possa essere stato ucciso e poi sezionato, prima di essere abbandonato in un sacco in un fosso ai margini di un parco pubblico. I resti sono stati trovati grazie ad alcuni residenti.