I manifestanti No Tav si sono scontrati con le forze di polizia in seguito alla manifestazione che puntava a raggiungere i cantieri dei lavori tra Chiomonte, San Didero e Bruzolo. Circa 60 feriti tra le forze dell’ordine.
I disordini nel cantiere della Maddalena e di Chiomonte
Un gruppo di attivisti dell'ala più radicale del movimento No Tav in Val di Susa ha raggiunto l'area del cantiere di San Didero, tra i comuni di San Didero e Bruzolo, e ha ingaggiato uno scontro con le forze dell'ordine schierate a presidio del sito. I feriti sono oltre 60.
Gli antagonisti si sono presentati vestiti di nero con indosso caschi e maschere antigas. Le forze dell'ordine hanno respinto gli assalti anche dall'interno del cantiere con lacrimogeni e idranti. La manifestazione era partita nel primo pomeriggio da Venaus, piccolo comune della Val di Susa, a circa 50 km dal capoluogo piemontese, vicino a Susa e al confine con la Francia. Alla manifestazione avrebbero preso parte circa 20mila persone secondo il movimento No Tav. Un gruppo di persone è stato bloccato dalla polizia a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno. Gli scontri più accesi si sono registrati a Chiemonte, dove sono state incendiate almeno 2 camionette dei carabinieri.










