Roma, 25 lug. (askanews) – Nonostante la guerra, il popolo ucraino ha deciso di far sentire la propria voce. Ed è stato ascoltato. L’ultimatum lanciato dalle piazze al presidente Volodymyr Zelensky ha prodotto i risultati sperati: Oleksandr Syrskyi è stato destituito dall’incarico di comandante in capo delle Forze Armate dell’Ucraina. Dopo il discusso rimpasto di governo e le successive proteste di piazza avverse alla decisione di rimuovere dal ministero della Difesa il giovane Mykhailo Fedorov, il presidente ucraino ha scelto di fare un passo verso i manifestanti, nominando una nuova leadership ai vertici militari ucraini.
Nei giorni scorsi, Zelensky ha avviato il più significativo riassetto dei vertici militari del Paese dal 2024, nominando Mykhailo Drapatyi nuovo comandante in capo delle Forze armate ucraine al posto del generale Oleksandr Syrsky. La decisione arriva dopo settimane di tensioni politiche e proteste pubbliche che hanno messo sotto pressione la leadership ucraina. Tra le richieste avanzate dai manifestanti figurava anche la rimozione di Syrsky, accusato di essere ancora soggetto ad una mentalità sovietica, e poco aperto alle novità tecnologiche offerte dalla ricerca tecnologica.












