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"Oggi in Val di Susa le aggressioni alle forze dell’ordine sono state di una violenza inaudita. Sono stati lanciati petardi, pietre, bottiglie e bombe molotov. Alcuni colleghi sono stati colpiti e hanno rischiato la vita. Il morto è stato ricercato con coscienza e volontà, si tratta di un tentato omicidio e tutti i presenti hanno concorso». Lo afferma il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni. «La violenza va condannata sempre, così come l’odio nei confronti di chi veste una divisa. Non sono accettabili distinguo, chi non condanna in modo chiaro e netto è complice», aggiunge Paoloni, esprimendo «solidarietà e vicinanza a tutti i colleghi feriti e a tutti coloro che sono stati impegnati nel servizio poichè hanno rischiato concretamente la vita».FSP: "Cercano il morto tra le Forze dell’ordine per puro odio, o cercano il «martire» tra le proprie fila per infiammare definitivamente le piazze"

«Il cosiddetto «Festival Alta Felicità» si è confermato essere una scusa logistica, un paravento per radunare centinaia di incappucciati e professionisti del disordine, pronti a scatenare la consueta guerriglia urbana. Oggi abbiamo assistito a un assalto paramilitare con cantieri in fiamme e violenza inaudita. Diciamolo chiaramente: gli antagonisti cercano la tragedia. Cercano il morto tra le Forze dell’ordine per puro odio, o cercano il «martire» tra le proprie fila per infiammare definitivamente le piazze. E se questo morto prima o poi arriverà, i mandanti morali avranno nomi e cognomi ben precisi». Lo scrive in una nota Luca Pantanella, segretario generale provinciale del sindacato di polizia FSP.