Una ferita profonda che attraversa i boschi, devasta l'agricoltura e sfregia il patrimonio naturalistico dei Monti Sicani. È il bilancio drammatico lasciato da una serie di violenti incendi che hanno messo in ginocchio il territorio siciliano, spingendo le istituzioni a un sopralluogo urgente sul campo. A constatare di persona l'entità dei danni è stata la deputata del Partito Democratico Giovanna Iacono, che ha incontrato i primi cittadini e le comunità colpite da una vera e propria emergenza ambientale ed economica.
Il quadro emerso dal confronto con i sindaci Francesco Cacciatore e Giuseppe Mangiapane – che insieme ai colleghi di Bivona, Santo Stefano di Quisquina, Cammarata e Castronovo di Sicilia stanno sollecitando la dichiarazione dello stato di calamità – evidenzia perdite incalcolabili per aziende agricole, allevamenti e abitazioni private. Una situazione disperata che richiede risposte immediate da parte del Governo centrale.
«Sosterrò con tutte le mie forze la richiesta dello stato di calamità», ha affermato con fermezza la parlamentare della Commissione Politiche dell'Unione Europea. «Il Governo nazionale deve farsene carico tempestivamente, garantendo tempi certi per assicurare ristori immediati a chi ha perso tutto per colpa di mani e menti criminali».














