Aggiungi come fonte il Giornale di Sicilia

«Quella appena trascorsa è stata una notte terribile. E prevediamo che anche oggi sia difficile. Al momento le fiamme sono circoscritte, ma nel pomeriggio, come successo negli ultimi giorni, temiamo che possano divampare di nuovo per le altissime temperature che hanno sfiorato i 50 gradi. Stiamo facendo la conta dei danni e il nostro territorio ne ha subiti tanti. Aziende andate in fumo, case, vegetazione. L'incendio è partito dalla centrale idroelettrica che si trova nel nostro territorio. Abbiamo sentito l’esplosione dei trasformatori e il rogo partito subito dopo». Lo dice il sindaco di Castronovo di Sicilia (Palermo), Vitale Gattuso, che ha trascorso la notte assieme a suoi concittadini, alcuni dei quali hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni minacciate dalle fiamme che dal costone roccioso sono arrivate in paese. L’aria è stata irrespirabile per ore, in tanti hanno avuto bisogno di assistenza. In diverse zona del paese è mancata l’energia elettrica rendendo la situazione ancora più grave. «Stiamo facendo la conta dei danni e sono ingenti. Purtroppo ancora non è finita», avverte il sindaco.