<p>Una buona notizia.
Dal 2030 gli investitori potranno comprare azioni e titoli di Stato stranieri senza più incorrere nella doppia tassazione.
Da poco è stata varata a Bruxelles la direttiva Faster, che ridisegna le procedure di rimborso delle ritenute fiscali sugli investimenti transfrontalieri.
«Interviene su un problema vecchio: il recupero delle ritenute fiscali applicate in eccesso su dividendi e interessi che un investitore riceve dall'estero», spiega <strong>Mario Daniele</strong>, principal consultant Capco Italy, che fa parte della società di consulenza gestionale e tecnologica Wipro.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p><strong><span contenteditable="false"> </span><span contenteditable="false"> </span></strong> </p> <p><strong>Domanda.
Che cosa prevede la direttiva Faster e perché se ne parla adesso?</strong><span contenteditable="false"> </span> </p> <p><strong>Risposta. </strong>Chi investe oltre confine spesso paga un'aliquota superiore a quella prevista dai trattati internazionali.






