Bruttissima infestazione parassitaria causata dalle larve delle mosche che si nutrono di tessuti dell’animale. Vediamo come e quando si evolve questa pericolosa affezione, soprattutto cutanea. La patologia è solito verificarsi durante il periodo estivo quando imperversano gli insetti. Vengono colpiti soprattutto i soggetti anziani che non sono più in grado di scacciare le mosche che agiscono indisturbate: quasi sempre si tratta di soggetti non più molto vigili, se non addirittura allettati o con ferite aperte. Può verificarsi anche in cuccioli inermi come nei soggetti giovani, ma debilitati o affetti da problemi motori.
Tutto questo viene causato dall’assalto indiscriminato di mosche attratte da quelle zone umide e sporche di urine o di feci nelle parti inguinali degli animali dove questi assillanti ditteri depongono milioni di uova. Infatti quello che di solito si nota inizialmente è la presenza di sottili strati di ammassi biancastri o giallastri raggruppati sul pelo, costituiti proprio dalla suddetta abbondanza di uova depositata dalle mosche.
L’incubazione delle uova è di brevissima durata, infatti in sole 24/48 ore si schiudono a migliaia, creandosi così un esercito di larve affamate che velocemente crescono e si trasformano in vermi, dall’aspetto corpulenti e lunghi fino ad un centimetro o poco più. La loro straordinaria azione deleteria, aiutata anche da un enzima salivare che digerisce la pelle del cane, consente di penetrare la pelle cagionando una infinità di fori e profonde ferite unitamente a gravissimi infezioni a causa delle tossine prodotte dalle larve. Questo provoca irrequietezza e continui lamenti del paziente, unitamente ad un prolungato ed intenso lambimento della parte interessata.







