Con l’arrivo del caldo torna anche uno degli incubi più comuni per chi vive con un animale domestico: le zecche. In primavera e in estate, infatti, cani, gatti e altri animali da compagnia diventano più esposti al rischio di entrare in contatto con questi parassiti durante passeggiate, escursioni o semplicemente nelle aree verdi cittadine. Per questo molti proprietari intensificano controlli e trattamenti antiparassitari, cercando di proteggere non solo i propri animali, ma anche l’ambiente domestico. Le zecche, infatti, possono attaccarsi al pelo degli animali e arrivare facilmente dentro casa, rappresentando un potenziale pericolo anche per l’uomo.

Ma quali sono i rischi reali legati alle zecche e come bisogna comportarsi in caso di puntura? A fare chiarezza è l’Istituto Superiore di Sanità, che invita soprattutto nei mesi più caldi a non sottovalutare il problema. Contrariamente a quanto si pensa, le zecche non saltano e non volano: restano tra erba alta, cespugli e vegetazione in attesa del passaggio di un animale o di una persona a cui aggrapparsi. Attratte dal calore corporeo e dall’anidride carbonica emessa con la respirazione, una volta attaccate alla pelle possono restare ancorate anche per diversi giorni senza provocare dolore, grazie a sostanze anestetiche contenute nella saliva.