Si alzano le temperature, si passa più tempo all’aria aperta, tornano le insidie del mondo animale tipiche della stagione: zanzare sì, ma anche le più fastidiose zecche, che prendono di mira sia umani che animali domestici. In Italia esistono 36 specie di questi artropodi, di 7 generi diversi. Le specie più diffuse sono quattro: la zecca dei boschi (Ixodes ricinus), la zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus), la Hyalomma marginatum e la Dermacentor reticulatus. Dai rischi per la salute ai metodi per prevenirne il morso, ecco una breve guida per un’estate senza zecche.

Le zecche e l'estateLe zecche, come spiega l’EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità, sono particolarmente attive durante la stagione calda, ancora di più in zone umide. L’estate è quindi il momento in cui stare più attenti, anche se con il cambiamento climatico il loro periodo di massima diffusione si è chiaramente allungato. In generale la zecca dei boschi tende a preferire un clima un po’ più fresco, mentre quella del cane la si trova anche in ambienti asciutti e dove la vegetazione è più rarefatta. Come passano da foglie e arbusti a uomini e animali? Solitamente si posizionano sull’estremità delle piante e poi si accorgono del nostro passaggio avvertendo il calore che emettiamo. Quindi si aggrappano alla pelle, dove conficcano il rostro – la loro bocca – e iniziano a nutrirsi del sangue.