Le larve di questa tipologia di mosche possono attaccare anche i tessuti sani degli animali: ecco cosa accade e come contrastarla

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Non si vedeva da 50 anni ma adesso è tornata a far paura: il nome tecnico è Cochliomyia hominivorax, soprannominata la “mosca assassina” ma in maniera più tecnica anche con “New world screwworm fly”, mosca della vite del nuovo mondo (Nws) perché nuovamente diffusa in Texas e nel New Mexico la quale può essere molto pericolosa soprattutto per gli animali, soltanto in casi rari per l’uomo.Di cosa si trattaA rischio sono soprattutto gli animali a sangue caldo: le larve di questa mosca che, all’apparenza, ha soltanto un colore verdastro e sembra comune a tante altre, intaccano anche i tessuti sani degli animali. Già da settimane la presenza di questo insetto ha messo in allarme le autorità americane con il primo caso confermato nei bovini lo scorso 3 giugno. “C’è da aspettarsi che la situazione peggiori prima di migliorare”, spiega al National Geographic Grace VanHoy, veterinaria presso la Weill School of Veterinary Medicine dell’Università della California. “Quando si verifica un’epidemia come questa, ciò che vediamo è solo la punta dell’iceberg”.Il ruolo delle ferite“Nessun mammifero è al sicuro dall’infezione: le mosche assassine non fanno distinzioni, cercano semplicemente un animale a sangue caldo che abbia una ferita in cui deporre le uova”, sottolinea Jonathan Cammack, entomologo alll’Oklahoma State University. Dunque, non c’è da scherzare con questo particolare tipo di insetto che si considerava, negli Usa, ormai eradicato da mezzo secolo. In passato sono state decimate intere mandrie di bovini. Per l’essere umano, però, la trasmissione di queste larve è davvero molto rara.Le contromisureIl Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (Usfa) annuncia il finanziamento di 40 progetti innovativi per rafforzare le difese nazionali contro la mosca della carne del Nuovo Mondo con proposte all'avanguardia che riceveranno complessivamente circa 105 milioni di dollari. Tra questi, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) hanno annunciato un investimento di un milione di dollari per finanziare un progetto quinquennale.Le agenzie hanno affermato che la produzione di mosche sterili è, per il momento, insufficiente per arrestare la diffusione del parassita. Secondo Fao e Aiea, per far fronte all'attuale epidemia potrebbero essere necessarie fino a 600 milioni di mosche sterili a settimana.