Un parassita letale, rimosso dai radar sanitari statunitensi da oltre cinquant’anni, è tornato a fare ufficialmente paura. Negli Stati Uniti è scattato un gravissimo allarme biologico a causa della ricomparsa della Cochliomyia hominivorax, meglio nota come “mosca assassina” o mosca-vite del nuovo mondo. Alcuni esemplari dell’insetto sono stati ufficialmente segnalati e identificati nelle ultime settimane nei territori del Nuovo Messico e del Texas. La notizia ha colto di sorpresa le autorità sanitarie: negli Usa, infatti, la capacità di riproduzione di questo temibile insetto risultava completamente azzerata e l’area dichiarata indenne fin dagli anni Settanta.
La “vite senza fine” che mangia i tessuti
La pericolosità di questo dittero risiede interamente nella voracità delle sue larve carnivore, capaci di nutrirsi esclusivamente di organismi vivi a sangue caldo. Il nome comune inglese, screwworm (“vite senza fine”), descrive perfettamente la natura del parassita: una volta penetrate nell’ospite, le larve si fissano nei tessuti biologici in profondità, generando un’adesione talmente tenace da rendere impossibile la rimozione se non attraverso un intervento meccanico di raschiatura chirurgica.







