C'è una miniera nascosta nelle acque di scarto delle fabbriche europee. Circular Materials, startup fondata nel 2019 a Padova, l'ha individuata anni fa e ora ha i mezzi per sfruttarla su scala industriale: l'azienda ha chiuso un round di finanziamento da 11,8 milioni di euro, il più significativo della sua storia. L’operazione vede la partecipazione di CDP Venture Capital, il braccio di Cassa Depositi e Prestiti dedicato al venture capital, affiancato dal Fondo del Consiglio Europeo per l'Innovazione (EIC), da EIT RawMaterials, l'iniziativa europea dedicata alle materie prime, da 360 Capital, Corbites e Lumar.
“L'Europa si trova ad affrontare una duplice sfida: garantire l'accesso alle materie prime critiche e al contempo ridurre l'impatto ambientale dei processi industriali. - Ci dice Marco Bersani, CEO e cofondatore di Circular Materials. “Le acque reflue industriali non sono semplici rifiuti, ma una risorsa preziosa che rimane in gran parte inutilizzata. Il nostro obiettivo è sviluppare le infrastrutture necessarie per recuperare i materiali strategici, rafforzare la competitività industriale e contribuire a catene di approvvigionamento sempre più circolari”.
L'Europa dipende da altri per le materie prime critiche






