RarEarth è l’unica startup italiana selezionata nel nuovo round dell’Eic Accelerator, il programma dell’European Innovation Council dedicato alle imprese ad alto potenziale innovativo. Tra le 38 startup e Pmi di 16 Paesi scelte a giugno 2026, la società con sedi a Milano e Ancona ha ottenuto un grant da 2,5 milioni di euro e la possibilità di negoziare un investimento in equity fino a 6 milioni per sviluppare la propria tecnologia di recupero e riciclo delle terre rare da motori e dispositivi elettronici a fine vita.

La tecnologia per recuperare le terre rare dai rifiuti elettronici

Fondata nel 2023 ed entrata nel programma di incubazione di I3P nel 2024, RarEarth trasforma i rifiuti elettronici in magneti ad alte prestazioni interamente prodotti in Europa grazie a una tecnologia proprietaria di riciclo.

Il processo brevettato consente di ottenere magneti riciclati con prestazioni equivalenti a quelle dei materiali originali, riducendo in modo significativo l’impatto ambientale del processo produttivo. L’obiettivo è contribuire alla transizione energetica e rafforzare la resilienza della filiera europea delle materie prime critiche.

Secondo le stime dell’azienda, entro il 2040 il mercato globale dei magneti in neodimio-ferro-boro (NdFeB) potrebbe raggiungere un valore di 68 miliardi di dollari, sostenuto dalla crescita della domanda nei settori dei veicoli elettrici, delle energie rinnovabili e dell’elettronica ad alte prestazioni. In questo scenario, i magneti rigenerati rappresentano una leva strategica per lo sviluppo di un’industria più sostenibile e circolare.