Il Pd entra a gamba tesa sul ddl anti maranza. Lo fa pubblicando sui social una card choc che recita: «Con lei anche i vostri figli possono andare in carcere». E sopra la foto della premier Giorgia Meloni. Che, però, a stretto giro replica con un post che mette a tacere tutta l’ideologia dem: «Con lei i vostri figli possono andare in carcere se delinquono. Per tutti gli altri, stiamo lavorando perché possano crescere in un’Italia più sicura, con più opportunità e più futuro». E poi il grazie «per aver contribuito a far conoscere questa norma di buonsenso».Tutta la giornata è stata caratterizzata dai continui attacchi della sinistra e delle toghe politicizzate. Mentre infatti Matteo Salvini rivendica il provvedimento («Se commetti un reato non ti puoi nascondere dietro la minore età»),l’Unione delle Camere penali pone dubbi di incostituzionalità sul ddl che «inverte l’onere dell’accertamento e degrada il dovere imposto a pm e giudice di verifica d’ufficio dell’imputabilità a una semplice facoltà». Secondo i penalisti, il ddl aggiunge «un ulteriore tassello alla strategia repressiva adottata nei confronti dei minori, iniziata con il decreto Caivano e proseguita, da ultimo, con la prospettata estensione del fermo di prevenzione anche ai minorenni». Anche l’esecutivo di Magistratura democratica contesta la norma, fatta per fini elettorali «a costo di propagandare una narrazione mendace e di aumentare il rancore sociale».Per Gennarino De Fazio, responsabile della Uil fp Polizia Penitenziaria, se il ddl non sarà «accompagnato parallelamente da concrete misure di potenziamento delle strutture, delleinfrastrutture e, soprattutto, del personale del circuito carcerario per minorenni (che ospita detenuti fino ai 21 anni), rischierà di far deflagrare il sistema, già in profonda crisi». Don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, intervistato da Radio Vaticana, parla di «passo indietro» e di «una forma di giustizia che in qualche modo non rispetta l’età dei ragazzi e la loro coscienza». Di diverso avviso è don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano. «Ci troviamo davanti ad una questione molto seria: i ragazzi oggi sono diventati pericolosi. Lo Stato ha il dovere di difendere chi è più debole».
Pd choc sui social: “Meloni fa arrestare i vostri figli”
Continua a far discutere la nuova legge sull’imputabilità dei minori











