Otto milioni e mezzo (o almeno una parte) per far respirare di nuovo corso Francia. È la proposta portata avanti dall’assessore regionale Enrico Bussalino, e che ora dovrà essere vagliata dai tecnici del Ministero dei Trasporti, dopo la disfatta della Metro 1. Ma all’appello mancano sempre i 70 milioni necessari per terminare l’opera. Il fallimento di Ici e lo stop al prolungamento La storia è ormai nota. Il crac della Italiana costruzioni infrastrutture (Ici), capofila dell’appalto per i Lotti 1 e 2 della tratta verso Rivoli, è iniziato con la richiesta di concordato preventivo presentata il 12 maggio. Il no del Tribunale di Roma ha portato l’azienda, il 7 luglio, a chiedere la liquidazione. Tre giorni fa, la ferale notizia: secondo InfraTo, la società che gestisce la metropolitana, ci vorranno altri cinque anni di cantiere per veder terminato un progetto che di anni ne ha una trentina. A pagarne le spese, come sottolineato più volte dai sindaci di Collegno Matteo Cavallone e di Rivoli Alessandro Errigo, sono i cittadini che viaggiano a zig zag tra i lavori e, in alcuni punti, non riescono ad attraversare corso Francia nemmeno in bicicletta. Senza dimenticare i commercianti che hanno visto un calo di fatturato tra il 20 e il 60%. Per loro, la Regione ha stanziato 400 mila euro di ristori; che, però, erano pensati per coprire il disagio fino ad oggi, l’ultima time line di fine lavori annunciata prima della chiusura dell’azienda.
Metro 1, pronto un tesoretto per liberare corso Francia dai cantieri fissi dopo il fallimento Ici
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