Il traffico urbano del capoluogo ha varcato la soglia di guardia, trasformandosi in una criticità complessa e difficile da gestire. A lanciare un accorato appello al primo cittadino è Alessandro Tedesco, mobility manager e giornalista, attraverso una lettera aperta che mette a nudo i limiti della viabilità cittadina e traccia la rotta per un cambio di passo urgente.
«Egregio Signor Sindaco, è innegabile che la questione del traffico urbano della città di Agrigento sia divenuta ormai insostenibile, raggiungendo paradossalmente un'entità di gravità superiore a quella di una metropoli», esordisce Tedesco nel suo messaggio rivolto all'amministrazione comunale. La diagnosi sulle arterie cittadine è severa: «Spostarsi in automobile dentro il perimetro urbano è divenuto un pericolo costante, il prodotto di un’assoluta mancanza di rispetto delle regole, di lacune nella prevenzione e di una precarietà diffusa nella manutenzione delle strade».
Una situazione che l'esperto segue da vicino ormai da diversi anni, battendosi «affinché la mobilità sostenibile non sia più un concetto astratto, ma il principio fondante dello sviluppo urbanistico del nostro territorio». Lo scenario odierno, tuttavia, restituisce l'immagine di un centro soffocato dal parco veicolare: «La fotografia attuale, purtroppo, è quella di una città letteralmente invasa dalle automobili; le strade di Agrigento si sono ridotte a stretti corridoi di lamiera, con livelli di inquinamento atmosferico e acustico costantemente al di sopra delle soglie minime».









