La vicenda Maddalusa, sia sul fronte dell’attuale crisi idrica che sul tema, molto più ampio, della conformità urbanistica dell’edificato dentro la zona A, diventa – e non poteva essere diversamente – un caso politico anche dentro la stessa maggioranza che governa la città. Dopo la decisa presa di posizione di Legambiente (di cui vi abbiamo dettagliatamente dato conto nei giorni scorsi) e in attesa della pubblicazione del verbale della seduta dei giorni scorsi della Commissione Ambiente dell'Assemblea Regionale Siciliana, si registra una posizione più aperta e possibilista del l’ex assessore e oggi deputato regionale Roberto Di Mauro. Anche lui, infatti, se da un verso ci invita ad attendere il verbale, dall’altro chiarisce che la posizione migliore da seguire – con il Comune, comunque, che avrebbe dovuto farsi carico politicamente della cosa – è quella di pensare non ad una "riperimetrazione", quanto piuttosto ad un "ristudio". “Si potrebbe affidare ad esperti di fama un lavoro che vada a verificare se è superato il vincolo che venne imposto a suo tempo da un punto di vista archeologico. Penso, ad esempio, ad una valutazione caso per caso, zona per zona, con saggi e verifiche che escludano interferenze con il patrimonio storico”.
Caso Maddalusa, Di Mauro apre al "ristudio" dei vincoli del Parco
L'ex assessore e deputato regionale propone verifiche zona per zona per superare la tutela archeologica assoluta










