MERANO (BOLZANO) - È morta a Merano il 24 luglio, a 101 anni, la poetessa, saggista e traduttrice Mary de Rachewiltz, figlia di Ezra Pound e Olga Rudge.Chi era Mary de Rachewiltz è cresciuta a Gais. Fin dall'età di 14 anni il padre le affidò, come esercizio, alcune traduzioni di sue poesie e in seguito aveva tradotto con molto impegno alcune delle principali opere di Pound, pubblicando nel 1985 la traduzione integrale dei Cantos in italiano. Ha firmato inoltre importanti traduzioni italiane di poeti americani, come Robinson Jeffers, Edward Estlin Cummings, Ronald Duncan e Denise Levertov. Poetessa, è autrice di diverse raccolte e del memoriale "Discrezioni. Storia di un'educazione" (1973). L'edizione integrale di "I Cantos" è apparsa da Mondadori nel 1985 e le ha consentito di vincere il Premio Monselice per la traduzione. La città di Merano, alla cui vita culturale aveva partecipato intensamente, le aveva concesso la cittadinanza onoraria, dedicandole una mostra nel 2025 per celebrare i suoi 100 anni al Palais Manning Museum, dal titolo «Mary’s dream. Portrait of a Lady», raccontando e ricostruendo il suo lungo percorso culturale. Accanto a Mary de Rachewiltz fino all'ultimo i figli Siegfried e Patrizia, i nipoti e i pronipoti. Nata a Bressanone il 9 luglio 1925 dalla relazione tra il padre e la violinista Olga Rudge, originaria dell'Ohio, inizialmente non venne riconosciuta dal poeta e per questo venne affidata ad una famiglia di contadini tirolesi della Val Pusteria. Poi, con il sostegno dei genitori venne mandata a studiare in un collegio di Firenze, che smise di frequentare nel 1941 a causa della mancanza di mezzi economici; quindi andò vivere con la madre a Sant'Ambrogio, sopra a Rapallo. Si riavvicinò al padre dopo la guerra, iniziando un lungo esercizio di traduzione delle sue poesie. Sposatasi nel 1946 con il principe Boris de Rachewiltz (1926-1997), egittologo italo-russo, Mary si stabilì a Brunnenburg, nel Tirolo, dove da allora ha custodito l'archivio del padre. Nel 1955 il marito acquistò il castello del borgo, dove Ezra Pound risiedette dal 1958 fin quasi alla morte.