L’avvocato Fabio Anselmo, che assiste la famiglia Fakir, dopo i primi risultati emersi dall’autopsia, ha dichiarato che si è di fronte a un nuovo caso Aldrovandi. Abderrhaim Fakir è morto al quartiere Pilastro di Bologna, dopo un intervento della polizia. La vicenda è diventata anche oggetto di scontro politico. Le parole di Anselmo sono arrivate dopo quelle del ministro Piantedosi che ha difeso l’operato degli agenti.
Abderrhaim Fakir morto a Bologna: l'avvocato Fabio Anselmo commenta i risultati dell'autopsia
Le dichiarazioni del ministro Piantedosi
Anselmo contro il ministro: "Interferenze mai viste prima"
Abderrhaim Fakir morto a Bologna: l’avvocato Fabio Anselmo commenta i risultati dell’autopsia“I risultati dell’autopsia parlano chiaro: asfissia posturale traumatica violenta, con segni di infiltrazione emorragica sul dorso. Polmoni pieni di sangue, questo è ciò che è già emerso durante le prime operazioni peritali autoptiche”, ha dichiarato l’avvocato Anselmo in un video diffuso dall’ANSA.“Polmoni pieni di sangue: credo che sia sufficiente. Tutto questo è lecito? Legittimo? Adeguato? Siamo di fronte, come avevo previsto, a un nuovo caso Magherini, a un nuovo caso Aldrovandi, a un nuovo caso Rasman, a un nuovo caso Sapir”, ha concluso il legale.ANSAMorte Fakir: un frame del video dell'intervento degli agenti a BolognaLe dichiarazioni del ministro PiantedosiLe parole dell’avvocato Anselmo sono arrivate dopo quelle di Piantedosi, che a La7 ha detto: “I poliziotti si sono approcciati con sensibilità e delicatezza date le circostanze”.“Credo che ci sia stata tutta l’attenzione e l’equilibrio e la ponderatezza che servono in questi casi. Aspettiamo le indagini della magistratura, ma credo si vada nella direzione del riconoscimento della correttezza degli operatori”, ha aggiunto il ministro.Anselmo contro il ministro: “Interferenze mai viste prima”“Questo è diventato un caso di Stato dove il governo ha deciso che Fakir doveva morire così e va bene così“, ha detto ancora l’avvocato Anselmo, secondo il quale le dichiarazioni di alcuni tra i più alti esponenti dell’esecutivo rappresenterebbero una vistosa interferenza nell’inchiesta della Procura di Bologna.











