BRESSANONE. Il verde resiste, ma non senza fatica. Se il termometro continua a salire e le ondate di calore sono ormai una costante delle estati altoatesine, anche prati, alberi e giardini chiedono cure sempre più attente. A Bressanone, dove il patrimonio verde è parte integrante della qualità della vita, e all'Abbazia di Novacella, nel territorio comunale di Varna, custode di uno dei giardini storici più affascinanti dell'Alto Adige, la parola d'ordine è una sola: adattarsi. Senza sprechi, ma con lungimiranza.

L’acqua e il cambiamento climatico. La buona notizia è che, almeno per ora, l'acqua non manca. Quella meno rassicurante è che il cambiamento climatico sta già riscrivendo il mestiere di chi si prende cura del paesaggio. «Le ondate di calore e i lunghi periodi di siccità rappresentano una sfida sempre più impegnativa - osserva l'assessore comunale all'ambiente, all'agricoltura e alle frazioni Peter Natter - In momenti come questi ci rendiamo conto di quanto sia prezioso ogni singolo albero: non offre soltanto ombra, ma contribuisce concretamente ad abbassare la temperatura della città».

Il Piano del Verde. Per questo il Comune guarda già oltre l'emergenza. È in preparazione un “Piano del Verde”, destinato a diventare la bussola della gestione futura del patrimonio arboreo e dei parchi cittadini. L'obiettivo è trasformare Bressanone in una città più resiliente: più alberi, più superfici permeabili, più ombra e una migliore capacità di trattenere l'acqua piovana quando arriva.