Con le temperature eccezionalmente elevate di queste settimane cresce l'attenzione dei cittadini per lo stato di salute del verde urbano. Prati ingialliti e alberi in apparente sofferenza fanno pensare immediatamente a una carenza d'acqua, ma non sempre è così. “Con queste temperature è importante chiarire un aspetto fondamentale che la nostra struttura tecnica rileva quotidianamente: le piante soffrono soprattutto il caldo estremo, non necessariamente la mancanza d'acqua - spiega Giuliano Pastorino, responsabile del Settore Verde di Aster - Molte specie vegetali, quando le temperature superano stabilmente i 25 gradi, rallentano o interrompono la fotosintesi ed entrano in una naturale fase di difesa. Per questo vedere prati ingialliti o alberi apparentemente in sofferenza non significa automaticamente che sia necessario irrigare di più. L'irrigazione resta uno strumento fondamentale, ma deve essere utilizzata con competenza e nelle giuste quantità. L'acqua mantiene vitale l'apparato radicale, ma non può annullare gli effetti dello stress provocato da settimane di caldo intenso. Per questo ogni intervento viene attentamente programmato e calibrato in funzione delle esigenze delle diverse specie vegetali».