<p>Nell’ultimo decennio il portone con il numero <strong>10 di Downing Street</strong> a Londra ha visto sfilare davanti a sé <strong>sette inquilini</strong>, alcuni avvicendandosi nell’arco di poche settimane. </p> <p>Lunedì 20 luglio il primo cittadino di Manchester, il laburista <strong>Andy Burnham</strong>, è <a href="https://www.milanofinanza.it/news/il-pm-britannico-keir-starmer-rassegna-le-dimissioni-a-re-carlo-inizia-l-era-di-andy-burnham-202607201245072632">diventato il primo ministro britannico</a>.
In occasione dell’insediamento ha definito il suo esecutivo il «<strong>governo del costo della vita</strong>», con l’obiettivo da un lato di costruire «un Paese per tutti, ovunque» ma dall’altro di <strong>ridurre il debito pubblico</strong>, il più alto dagli anni Sessanta, pari al <strong>95% del pil</strong>.
E la nomina di <strong>John Healey</strong>, ex ministro della Difesa, a Cancelliere dello Scacchiere (il ministero delle Finanze), sembra aver <strong>rassicurato il mercato</strong> in questo senso. <span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <div class="flourish-embed flourish-table" data-src="visualisation/29774228"> <script src="https://public.flourish.studio/resources/embed.js"></script> <noscript> <img src="https://public.flourish.studio/visualisation/29774228/thumbnail" width="100%" alt="table visualization"> </noscript> </div> <p> </p> <p>Gli investitori guardano con attenzione al Regno Unito, i cui titoli di Stato sono cresciuti di quasi <strong>60 punti base</strong> da inizio anno: nessuno tra i grandi Paesi registra un incremento tale. </p> <p>Bisogna tornare (facendo i dovuti scongiuri) al giugno del <strong>2008</strong>, nel pieno della <strong>grande crisi finanziaria</strong>, per rivedere i rendimenti dei <strong>Gilt </strong>inglesi stabilmente <strong>oltre il 5%</strong> sulle scadenze decennali, come sta accadendo in queste settimane. </p> <p>Valori molto allettanti per chi ha liquidità da impiegare e non vuole esporsi ai saliscendi azionari, considerando che chi presta denaro al Regno Unito si espone ad un <strong>rischio di credito</strong> tuttora fotografato molto <strong>contenuto </strong>(rating medio AA assegnato dalle principali agenzie di valutazione).














