In "Laggiù la gioventù" vecchio e nuovo camminano a braccetto, con molte belle pagine che viaggiano nella giovinezza, scritte nel suo inconfondibile stile funambolico ma con un tono più emotivamente partecipato del solito

Certe parole in certi periodi storici spopolano, corrono di bocca in bocca e di pagina in pagina, per poi diventare impronunciabili appena muta lo spirito dell’epoca. Una di queste parole è l’aggettivo borghese, che mezzo secolo fa era una delle chiavi di interpretazione della realtà (e dell’arte) maggiormente in voga, una parola che a sinistra tanti adoperavano in modo compulsivo e che d’un tratto – caduto il Muro di Berlino – è stata rimossa.