L’ipotesi che distrazione di fondi e autoriciclaggio fossero un andazzo consolidato alla Uil di Crotone dell’ex segretario Tomaino. I commenti di Fabio Tomaino e Senese.
CROTONE – Un fiume di denaro, destinato alla Camera sindacale Uil di Crotone, che si trasforma in shopping online, viaggi, cene e regali di famiglia. Ma dietro le spese allegre, si celerebbe un meccanismo ben più sofisticato: l’ombra dell’autoriciclaggio. Questo e altro emerge dalle carte dell’inchiesta che ha portato a un decreto di sequestro preventivo per oltre 60mila euro a carico dell’ex segretario provinciale Fabio Tomaino nell’ambito di un procedimento che vede indagati, a vario titolo, per appropriazione indebita e autoriciclaggio, anche il padre Mimmo, suo predecessore, e l’ex tesoriere Luca Martino. Anche se il buco balzato all’attenzione degli inquirenti potrebbe essere per oltre 380mila euro.
Un quadro pittoresco
Dai documenti della Procura di Crotone emerge un quadro allarmante. Decine di migliaia di euro, sottratti dai conti della Uil, sarebbero stati utilizzati per acquisti online, soggiorni in hotel, skipass sulle Dolomiti, cene in ristoranti di Napoli, Catanzaro e Crotone, abbigliamento, profumeria, servizi di streaming, viaggi, persino regali natalizi. Non mancano, infatti, tra gli accertamenti bancari svolti dalla Digos della Questura, bonifici con causale “regalo” a favore di familiari dell’indagato principale, Fabio Tomaino.









