HomeMassa CarraraCronaca"La responsabilità è del capo". Cgil e Fiom, un’altra narrazione: "Costantino l’unico ad arricchirsi"Del Vecchio e Faita respingono la versione del titolare di Tisg e sostengono che ai benefici al territorio corrispondano lauti guadagni personali dell’ex presidente. Tirata d’orecchie alle istituzioni.Del Vecchio e Faita respingono la versione del titolare di Tisg e sostengono che ai benefici al territorio corrispondano lauti guadagni personali dell’ex presidente. Tirata d’orecchie alle istituzioni.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Ci teniamo subito a dirlo, anche per noi “sparuti sindacalisti” di Fiom e Cgil non è cambiato nulla in tutti questi anni". Non si fa attendere la reazione dei sindacati alle dichiarazioni di Giovani Costantino. Nicola Del Vecchio, segretario provinciale della Cgil e Umberto Faita, segretario provinciale Fiom Cgil raccontano l’impatto di Tisg sul territorio. "Siamo gli stessi rinchiusi dentro i capannoni 12 anni fa, quando i nostri delegati, dopo 2 anni di cassa integrazione, vennero relegati dentro la sala mensa. Siamo gli stessi che si sono incatenati fuori dal cantiere dopo due licenziamenti ritenuti illegittimi dal tribunale. Siamo gli stessi che hanno ricevuto minacce, richieste di risarcimento danni milionari per aver espresso le nostre opinioni. Siamo sempre gli stessi – scrivono – che non hanno mai cambiato opinione nei confronti di Costantino, tant’è che non abbiamo mai presenziato, a differenza di tanti altri, a cerimonie e presentazioni piene di lustrini e cotillon in cantiere. Rispetto alla narrazione portata avanti dalla proprietà, siamo convinti, che quando la nave va alla deriva, la responsabilità è sempre del comandante, a meno che non si decida di provare a risalire sulla barca dalla biscaccina come uno Schettino post moderno. Se poi guardiamo ai fatti e alle ricadute sul territorio, se è vero che la crescita numerica del cantiere è stata sostanziale, è altrettanto vero che a questa non ha mai corrisposto a un miglioramento delle condizioni reali di vita delle maestranze. Nessun tipo di contrattazione integrativa, turn over spinto all’estremo, pasti consumati in pineta, uso sistematico e fuori controllo degli straordinari ed un clima generale spesso tradotto in contestazioni disciplinari. Se c’è qualcuno che si è veramente arricchito con il cantiere quello è probabilmente solo Giovanni Costantino. Per non parlare poi dei continui contenziosi con le aziende dell’indotto costrette nell’ultimo periodo a pagare pure l’utilizzo dei gabinetti per i propri dipendenti in cantiere. Se per Costantino non è cambiato nulla, molto è cambiato per i dipendenti, oggi 90 in meno rispetto a inizio anno e per i molti lavoratori dell’indotto, che oltre a non ricevere il pagamento della cassa integrazione, lavorano in aziende che faticano a ricevere mensilmente i pagamenti da parte di Tisg".