Prelievi, assegni, ricariche personali e rimborsi chilometrici: la Procura ipotizza appropriazione indebita e autoriciclaggio. Perquisizioni anche nella sede sindacale, coinvolti un contabile e un familiare dell’indagato
Un sindacato trasformato, secondo l’ipotesi investigativa, in una cassa personale dalla quale prelevare denaro attraverso assegni, ricariche e rimborsi chilometrici. È il quadro ricostruito dalla Digos di Crotone nell’ambito dell’operazione denominata “Cash Back”, coordinata dalla Procura della Repubblica guidata da Domenico Guarascio. Al centro dell’inchiesta c’è l’ex segretario provinciale della Uil di Crotone, Fabio Tomaino, 52 anni, indagato per appropriazione indebita e autoriciclaggio. Nei suoi confronti è stato disposto un sequestro preventivo d’urgenza per equivalente di polizze assicurative e investimenti finanziari per un valore complessivo di circa 62mila euro. Nell’inchiesta risultano anche indagati: Luca Martino, 47 anni di Crotone, ex tesoriere provinciale della Uil di Crotone; e Domenico Tomaino, 77 anni, di Crotone.
L’ipotesi: 380mila euro sottratti ai conti del sindacato
L’indagine, avviata circa un anno fa, avrebbe fatto emergere una gestione definita dagli investigatori “personalistica e sregolata” dei fondi appartenenti alla struttura sindacale territoriale. Gli agenti della Polizia di Stato avrebbero ricostruito uscite prive di giustificazione e distrazioni di risorse economiche per un ammontare complessivo di circa 380mila euro. Il denaro sarebbe stato prelevato dai due conti correnti della camera sindacale attraverso numerose operazioni. Tra i movimenti finiti sotto la lente degli investigatori figurano prelievi in contanti, assegni bancari incassati direttamente dall’indagato, ricariche effettuate su una carta prepagata personale ed emolumenti contabilizzati come rimborsi chilometrici.












