Viaggi, cene, acquisti sui principali siti web e shopping su prodotti assicurativi e finanziari a spese della Uil di Crotone. Da un lato l’ex segretario della Camera sindacale Fabio Tomaino, destinatario di un sequestro di urgenza (LEGGI), che si sarebbe appropriato di circa 384mila euro per esigenze personali e di quelle della sua famiglia, dall’altro il tesoriere Luca Martino, che invece di controllare i flussi finanziari del sindacato, avrebbe abdicato al suo mandato controfirmando gli assegni intascati da Tomaino.
Danaro trasferito eliminando le tracce
L’ex segretario oltre che di appropriazione indebita risponde anche di ricettazione: avrebbe trasferito il danaro in modo da far perderne le tracce della provenienza illecita, effettuando bonifici bancari ad assicurazioni, inserendo come causale “polizza” o richiedendo alla Uil “rimborsi chilometri”. E in questo meccanismo di “prelievo” di soldi dalle casse del sindacato ci avrebbe messo del suo anche il padre di Fabio, Domenico Tomaino, che in qualità anche lui di segretario fino al 2018, ma con potere di firma e di gestione dei conti correnti intestati alla Uil provinciale di Crotone fino al 2022, a conoscenza quindi dei flussi finanziari dell’Ente e delle spese realizzate dal figlio, avrebbe omesso di esercitare forme di controllo consentendogli di distrarre il denaro e di intascare per se 29.967,70 euro. Passaggi anomali di denaro privi di giustificazione per la Procura e del tutto avulsi dalle spettanze dovute a Tomaino, come lo stipendio e i contributi legati alla propria attività sindacale.










