A 37 anni Alessandro può camminare soltanto grazie all’aiuto costante del padre Stefano. La loro quotidiana passeggiata è possibile anche grazie alle scarpe ortopediche su misura: dispositivi sanitari indispensabili che compensano la diversa lunghezza degli arti e riducono i rischi di traumi, grazie a specifici rinforzi.
Per trent’anni la Asl Roma 2 ha fornito queste calzature con cadenza annuale. Oggi il costo supera i mille euro. Tuttavia, a gennaio è arrivata una comunicazione che cambia radicalmente la situazione.
Nuove tempistiche e problemi concreti
«La Asl mi ha spiegato che, con l’entrata in vigore dei nuovi Lea, i tempi di fornitura delle scarpe su misura sono passati da 12 a 18 mesi per i disabili deambulanti e a 24 mesi per quelli non deambulanti», racconta Stefano, 71 anni. «Fino a oggi richiedevo un anno le scarpe invernali e quello successivo quelle estive. Con le nuove tempistiche sarà possibile avere la calzatura adatta alla stagione solo ogni tre anni invece che ogni due». Ma questi ausili si consumano e sono fondamentali per consentire ad Alessandro il poco movimento rimasto.
Una battaglia che coinvolge più persone













