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Ultimo aggiornamento: 7:48
Regione Lombardia torna a inserire nei propri servizi erogati gratuitamente, “per garantire la continuità assistenziale”, alcuni dispositivi come le scarpe ortopediche di serie e le ortesi spinali di serie (dispositivi per sostenere e stabilizzare la colonna vertebrale). Ausili che da inizio anno non sono più inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con l’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario Nazionale approvato con il Decreto Tariffe a fine 2024 da parte del ministro della Salute che ha provocato tante proteste delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
La novità del Pirellone arriva a seguito dell’articolo pubblicato da ilfattoquotidiano.it il 30 luglio che raccontava le diverse criticità riscontrate dai diretti interessati nel quale la Direzione Generale Welfare Lombardia aveva dichiarato che avrebbe presto risolto la questione “predisponendo apposite indicazioni in un provvedimento di prossima approvazione”.
La delibera regionale è stata votata il 4 agosto dalla giunta del governatore Attilio Fontana. Il provvedimento di legge, tra le varie cose, mette nero su bianco le disposizioni in merito “all’assistenza protesica e integrativa, in qualità di livelli aggiuntivi di assistenza”, che riguardano “l’erogazione di alcune tipologie di ausili e dispositivi sanitari non più contemplati nel DPCM LEA 2017 (aggiornato dal Decreto Tariffe nel 2024, ndr)”. “In particolare”, aggiunge il Pirellone, “la Regione procederà – a decorrere dal 10 settembre 2025 – alla reintroduzione nel tariffario dell’assistenza protesica, a carico del Servizio Sanitario Regionale, delle calzature di serie ad uso ortopedico e delle ortesi spinali di serie, dispositivi ritenuti fondamentali per garantire prontezza di erogazione e adeguata funzionalità in una vasta gamma di condizioni cliniche”. Infine la DG Welfare Lombardia precisa che “a supporto dell’introduzione di tali misure si segnala che analoghi provvedimenti sono già stati adottati dalla Provincia Autonoma di Trento (Deliberazione della Giunta Provinciale n. 2252 del 23 dicembre 2024) e dalla Regione Umbria (Deliberazione del Direttore Generale del 21 gennaio 2025).







