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3 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:09

No alle scarpe ortopediche di serie a titolo gratuito alle persone con disabilità motoria aventi diritto. È quanto ha votato il Consiglio regionale del Piemonte che ha respinto il 30 gennaio l’ordine del giorno presentato dalla consigliera di Alleanza Verdi Sinistra, Valentina Cera, che chiedeva di garantire a costo zero per le famiglie la fornitura o il rimborso delle calzature ortopediche di serie. Si tratta di una tipologia di ausili che non vengono più erogati da circa un anno gratuitamente a seguito dell’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e l’entrata in vigore del nuovo Nomenclatore tariffario. Dal primo gennaio 2025 queste scarpe sono uscite dalla copertura del servizio nazionale pubblico, ambito sanitario che spetta però alle Regioni garantire. Restano incluse le scarpe ortopediche realizzate su misura a fronte dell’esclusione dal Nomenclatore anche dei codici di alcuni ausili per le carrozzine elettriche, con le Regioni che continuano a procedere in ordine sparso.

Contattato da ilfattoquotidiano.it l’assessore piemontese Fdi alla Sanità Federico Riboldi si è giustificato dicendo che mancano le risorse: “Purtroppo a livello sanitario la Regione non ha un bilancio con segno positivo. Senza attingere dai fondi statali sulla sanità al momento non abbiamo le risorse sufficienti per farlo in autonomia come Piemonte”. Qualcosa verrà fatto? “L’assessorato alla Sanità non ha margini di manovra per affrontare interventi extra-Lea, siamo consapevoli dei disagi e ci dispiace, proveremo a recuperare le risorse che occorrono dai fondi del comparto Welfare ma non sono infiniti”. Il problema è nazionale, sostiene Riboldi. “Il cambio del nomenclatore ha portato ad escludere alcuni tipi di prestazione. Stiamo lavorando con l’assessore al Welfare per riportarle all’interno della Regione Piemonte e lo stesso stiamo facendo da mesi in Conferenza delle Regioni”. Resta il fatto che nemmeno in Piemonte si possono erogare a titolo gratuito ausili di cui le persone con disabilità motoria hanno assoluto bisogno per una vita dignitosa.