La denuncia parte da Villar Perosa, dalla voce di un genitore che da 14 anni è costretto a garantire alla figlia un presidio sanitario essenziale: le scarpe ortopediche. Una spesa che, da oggi, ricadrà interamente sulle famiglie, perché l'Assessorato regionale alla Sanità ha stabilito che non potranno più essere rimborsate, escludendole di fatto dai sostegni garantiti dal servizio sanitario.

«Le scarpe ortopediche non sono un lusso»

«Da quando mia figlia ha iniziato a camminare abbiamo sempre dovuto ricorrere alle scarpe ortopediche - racconta -. Ieri all'ordine del giorno c'era una proposta chiara: ripristinare, tramite rimborso o fornitura diretta, le calzature ortopediche per le persone con disabilità, escluse dai Livelli essenziali di assistenza. Una scelta già fatta da altre Regioni, come Toscana, Lombardia e Lazio, dove i rimborsi sono stati reintrodotti».

Bocciata la proposta di rimborso

La proposta, però, non è passata. La maggioranza che sostiene la Giunta regionale ha votato compatta contro il ripristino dei rimborsi, mentre le forze di minoranza si sono espresse a favore. Saranno rimborsate quelle su misura e non quelle in vendita nei negozi specializzati.