HomeBolognaCronacaComuni montani, la legge divide: "Così si rischia lo spopolamento"Monte San Pietro resta fuori dalla classificazione, la sindaca Cinti lancia l’allarme risorse "Istruzione e sanità tra i settori che ne faranno maggiormente le spese. Cicli scolastici a rischio".La sindaca Monica Cinti e Davide Venturi, presidente provinciale di Confagricoltura , durante l’incontroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Dal 2027 non ci saranno più i 150mila euro che ogni anno arrivavano al nostro Comune per affrontare il dissesto idrogeologico (frane e smottamenti), i 115mila euro per la sistemazione delle strade e i 50mila euro per la tutela idrica del territorio". Questa l’amara lista della spesa presentata qualche sera fa ad un centinaio di cittadini a Calderino, nella piazzetta davanti al municipio, da Monica Cinti, sindaca di Monte San Pietro, nel giorno in cui è entrata in vigore la legge che, in pratica, ha tolto a tanti comuni la definizione "montano" e, con questo, tanti aiuti e sussidi.

Nella provincia di Bologna questa sorte è toccata a ben otto comuni sui 25 classificati montani fino al 21 luglio scorso. Oltre che a Monte San Pietro, manifestazioni identiche si sono tenute a Marzabotto e a Fontanelice, per i tre comuni declassati nella montagna imolese.