Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiContinua il faccia a faccia sulla riforma della classificazione dei Comuni montani. Al centro della contesa, emersa durante la Conferenza Unificata tenutasi ieri, c'è il superamento di criteri risalenti a oltre settant'anni fa e il rischio che centinaia di enti locali perdano l'accesso a fondi e agevolazioni fiscali cruciali per la sopravvivenza dei territori più fragili.
La posizione dell'Anci sulla nuova mappa della montanità
L'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) ha formalizzato una richiesta di sospensione immediata dell’iter del Dpcm che dovrebbe sancire la nuova mappa della "montanità". In una nota firmata dal presidente Gaetano Manfredi e dal presidente del Consiglio nazionale Marco Fioravanti, l'Associazione esprime un «profondo stato di allarme e delle forti preoccupazioni rappresentate dai Sindaci dei territori che la nuova classificazione taglierebbe fuori dalla definizione di «Comune montano»».
Per evitare quello che viene definito un potenziale «impatto economico e sociale negativo sui territori che rischiano l'esclusione», l'Anci propone una via alternativa: «Valutare una sospensione immediata dell'iter attuativo del Dpcm [...] e di andare avanti con l’erogazione delle risorse ai Comuni del vecchio elenco e, se ritiene, di integrarlo con i nuovi Comuni».








