Roma, 11 giu. (askanews) – “La Legge 131, approvata dal Parlamento nel settembre 2025, prevede la definizione dei Comuni montani in base ai criteri altimetrici e di pendenza e ha tra i suoi obiettivi l’individuazione di territori realmente montani. Il superamento del precedente elenco e relativi criteri, datati a oltre 70 anni fa con la legge 991/1952, si è reso necessario per aggiornare criteri ormai obsoleti, come il reddito imponibile medio per ettaro o i danni derivanti da eventi bellici, e risolvere evidenti storture legate ai suoi effetti, che vedevano iscritti anche Comuni con un’altitudine estremamente limitata e dunque privi di svantaggi che caratterizzano la montanità, ad esempio Roma e Bologna”. Lo ha detto il ministro degli Affari Regionali, Roberto Calderoli, nel corso della sua informativa alla Conferenza Unificata in merito alla classificazione dei Comuni montani.
Sulla richiesta di rivedere i criteri Calderoli ha spiegato che “questi nuovi criteri sono frutto di un ampio lavoro istruttorio svolto con il coinvolgimento di esperti designati dagli Enti territoriali. Ricordo che ho già dato ampia disponibilità a rivedere questi criteri nel momento in cui le Regioni, le Province e i Comuni presenteranno una proposta unanimemente condivisa nel rispetto delle finalità della legge 131/2025 e della Costituzione, che all’articolo 44 prevede provvedimenti a favore delle zone Montane”.






