HomeFerraraCronacaLotta ai fibromi uterini. Al via percorso alternativo alla chirurgia tradizionaleVarato dall’Azienda ospedaliera, vede la collaborazione di quattro unità . La nuova metodologia ridurrà i tempi di attesa e l’impatto sulle pazienti.Lo staff impegnato nell’innovativa metodologia varata all’ospedale di Cona Le unità operative sono quelle di Ostetricia e Ginecologia, Radiologia, Radiologia Vascolare ed Interventistica e Anestesia e RianimazioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn percorso multidisciplinare basato sull’embolizzazione delle arterie uterine. Il progetto, dedicato al trattamento conservativo dei fibromi uterini e di altre patologie ginecologiche complesse, come adenomiosi e varicocele pelvico, è una procedura di radiologia interventistica mininvasiva varata dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria che ne ha dato notizia con orgoglio: il metodo, infatti, rappresenta una importante alternativa alla chirurgia tradizionale in pazienti selezionate.

Il percorso, fa sapere l’Azienda, nasce con l’obiettivo di offrire alle pazienti un iter diagnostico-terapeutico personalizzato, efficace e tempestivo, riducendo i tempi di attesa e l’impatto delle procedure chirurgiche più invasive. Il modello organizzativo è il frutto della collaborazione tra le unità operative di Ostetricia e Ginecologia, Radiologia, Radiologia Vascolare ed Interventistica e Anestesia e Rianimazione. L’integrazione tra le diverse professionalità, sta qui il principale aspetto innovativo, consente di seguire la paziente in tutte le fasi del percorso, dalla diagnosi al trattamento fino al follow-up. Questa collaborazione multidisciplinare si inserisce in un’esperienza già consolidata all’interno dell’Azienda anche in ambito ostetrico, in particolare nella gestione di alcune anomalie e delle urgenze emorragiche del post-partum. Il tutto all’insegna della condivisione delle competenze.