Quest’anno il Premio Internazionale "Il Passaporto di Fausto Angelo Coppi" – riconoscimento ciclistico assegnato ogni anno ad Anghiari, in occasione della manifestazione ciclostorica "L’Intrepida", che celebra personalità, campioni e figure storiche legate ai valori autentici del ciclismo – sarà conferito alla memoria di Giovanni Iannelli, il giovane e promettente ciclista pratese morto nell’ottobre 2019 a seguito di una caduta durante una gara ciclistica in Piemonte e la cui vicenda giudiziaria prosegue con il babbo Carlo che continua a battersi per avere un giusto processo.

La sua carriera iniziò nella Ciclistica Pratese 1927 come giovanissimo, società nella quale rimase per dieci anni. Quindi due anni come juniores alla Cipriani & Gestri di San Giusto di Prato conquistando quale primo successo (vedi foto) la Coppa Fiera di Signa battendo in volata sia il campione italiano che quello toscano. Vinse anche a Massa e indossò la maglia azzurra disputando la Parigi-Roubaix. Tra le sue vittorie anche la gara di Caivano in Campania e quella di San Rocco di Guastalla in Emilia.

Da dilettante vestì i colori della Big Hunter Seanese e della Ciclistica Malmantile, disputando anche il Giro d’Italia Under 23 nel 2018. Nel 2019 tornò a correre in una squadra pratese, la Hato-Cipriani & Gestri, conquistando numerosi piazzamenti di prestigio e partecipando anche al Tour dell’Albania, fino al tragico mortale incidente dell’ottobre di quella stagione.