Claudia Cardinale in una scena de “La ragazza con la valigia“. (1961)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciClaudia Cardinale abbandonata in stazione. La valigiona al suo fianco. La gonna che svolazza sopra il ginocchio. Alain Delon in cappottone di cammello, sul viso la barba di due giorni, da professore inquieto. Destinato al disastro. E poi il profilo di un Mastroianni davvero straordinario in “Cronaca familiare“. O la bellezza sofisticata di Eleonora Rossi Drago, che all’epoca faceva girare la testa a Trintignant e a mezza Italia. Istantanee. Di cellulosa. Provenienza: il raffinatissimo cinema di Valerio Zurlini.
Quest’anno cadono i cent’anni dalla nascita del regista bolognese. E la Cineteca lo omaggia con la rassegna “Estate violenta“. Sette titoli fondamentali. Segnati da un linguaggio lirico e intimista. Dove spesso ci si concentra sulle conseguenze che paga l’individuo di fronte alla società. E alla Storia. Affidando il racconto a figure non allineate, fuori posto. Sempre a un passo dalla crisi esistenziale (e morale). Il resto meglio scoprirlo all’Arlecchino, da domani al 30 agosto.
Si inizia con “La prima notte di quiete“, dove un disilluso professore di Rimini cade nell’autodistruzione, nonostante l’amore. Cast minore: Delon, Giannini, Lea Massari, Alida Valli. Mercoledì “La ragazza con la valigia“, con Claudia Cardinale alle prese con confitti sociali e solitudine. Da lunedì 3 agosto “Estate violenta“, la passione tossica di uno studente figlio di un gerarca fascista per una giovane vedova di guerra. Sullo sfondo la Riccione del 1943, anno terribile.






