HomeFanoCronacaSei scatoloni per raccogliere e catalogare i frammenti della Madonna dei MartinozziDue restauratrici hanno raccolto i pezzi a terra: un’operazione indispensabile per il recupero dell’opera. L’area per il momento rimane transennataRestauratrici all’operaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono sei gli scatoloni utilizzati per raccogliere e catalogare i frammenti della Madonna dei Martinozzi – si trova sotto il ‘voltone’ che da piazza XX Settembre porta alla Corte e alla Pinacoteca del Palazzo Malatestiano – finita in frantumi nella mattinata di sabato scorso: le telecamere di Crédit Agricole, che ha i suoi uffici proprio in quella parte del palazzo Malatestiano, hanno certificato che il distacco è avvenuto, in maniera naturale, alle 8.15 di sabato, prima dell’apertura del cancello dell’arco Borgia-Cybo.
Giovedì, come preannunciato dall’istituto di credito, proprietario della statua, due restauratrici hanno raccolto i frammenti a terra: un’operazione indispensabile per il recupero dell’opera. L’area per il momento rimane transennata, anche per il timore di ulteriori distacchi: atteso il sopralluogo della Soprintendenza.
La vicenda della Madonna dei Martinozzi o Madonna col bambino, opera commissionata dal nobile Pietro Martinozzi nel 1579 al maestro Lodovico da Urbino, ha riacceso i riflettori su un’altra testimonianza importante della storia cittadina, custodita sotto Palazzo Bambini, l’immobile che si affaccia su piazza XX Settembre, sempre di proprietà di Crédit Agricole: una preziosa Domus romana con tanto di pavimentazione a mosaico.








