PORCIA (PORDENONE) - Sono passati quasi due mesi dalla tragica morte di Marius Adrian Dorobantu, il 59enne romeno morto in seguito a una colluttazione con il genero mentre tentava di proteggere la figlia in via del Zuccolo.L'ultimo saluto La famiglia, non potendo portare la salma nel paese d'origine perché dovrà restare a disposizione dell'autorità giudiziaria, celebrerà il funerale domani mattina, alle 10, nella sala del commiato della Prosdocimo Funeral Home in via del Turco a Pordenone. La moglie Felicia, i figli Andra e Bogdan, insieme ai nipoti, all'anziana madre e al fratello, lo hanno ricordato con una struggente frase sul necrologio: «Ti hanno strappato alla vita mentre proteggevi le nostre: il tuo ultimo, immenso, gesto d'amore. Un giorno ci ritroveremo, là dove il dolore non esiste e il tempo non può più separarci. Fino ad allora, vivrai in noi, per sempre». La famiglia è molto provata per la violenta morte del congiunto. Il genero Fabrizio Barberini, 50 anni, è sottoposto a misura cautelare in carcere con l'accusa di omicidio. Secondo la Procura, Dorobantu sarebbe morto per i traumi in testa provocati da una bottiglia o un altro corpo contundente. In corso vi è un incidente probatorio ottenuto dalla difesa di Barberini per fare chiarezza sulle cause del decesso e affidato al medico legale Carlo Moreschi, le cui conclusioni sono attesi per il prossimo ottobre.