PORCIA (PORDENONE) - Colpito più volte con violenza al volto e alla testa, per poi essere soffocato. È quanto emerge dall'autopsia, eseguita nella giornata di giovedì 4 giugno dal medico legale Antonello Cirnelli, sul corpo di Marius Adrian Dorobantu, il 59enne ucciso dal genero Fabrizio Barberini, nel tentativo di difendere la figlia lo scorso 29 maggio a Porcia.

L'autopsia Secondo i primi esiti dell'esame autoptico, oltre alle ripetute percosse, il 50enne avrebbe cercato di impedire alla vittima di respirare comprimendole naso e bocca. L'uomo sarebbe riuscito inizialmente a liberarsi dalla presa di Barberini e ad allontanarsi per pochi metri, ma sarebbe stato nuovamente raggiunto e colpito alla testa.La morte sarebbe sopraggiunta pochi istanti dopo, poco distante dal vialetto dell'abitazione, a causa delle lesioni riportate durante l'aggressione. All'esame autoptico hanno preso parte anche il personale della polizia scientifica, i difensori delle parti coinvolte e i rispettivi consulenti tecnici.